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Faq - Gestione convenzione

Stipulare una convenzione

Per quali servizi di consultazione gli Enti possono stipulare una convenzione con l'Agenzia?

Gli Enti possono richiedere di attivare una convenzione per i servizi di consultazione alle informazioni di cui è titolare l’Agenzia delle Entrate; tali informazioni sono di tipo:

  • anagrafico,
  • reddituale,
  • registro.

Ogni richiesta è sottoposta ad un'istruttoria da parte dell'Agenzia per verificare la legittimità dell’Ente ad usufruire di tali servizi standard. In tale fase l'Agenzia potrebbe mettersi in contatto con il Responsabile della Convenzione nominato dall'Ente qualora risultino necessarie ulteriori informazioni e/o chiarimenti relativi ai servizi richiesti.

A valle della verifica di legittimità, in caso di esito positivo, il Responsabile della Convenzione nominato dall'Ente, riceverà comunicazione dell'avvenuta predisposizione della bozza di convenzione.

Richiedere ulteriori servizi

Per gli Enti che hanno già una convenzione vigente, quali ulteriori servizi possono richiesti ed inclusi nella Convenzione di Cooperazione Informatica con l’Agenzia?

Gli Enti già in possesso di una convenzione, a fronte di mutate esigenze lavorative o di sopraggiunte modifiche normative, possono richiedere un'integrazione della convenzione.

Ogni richiesta di nuova attivazione di servizi dovrà essere corredata da una documentazione descrittiva delle motivazioni, che verrà sottoposta ad un’attività istruttoria da parte dell'Agenzia per verificare nuovamente la legittimità all’accesso ad ulteriori informazioni.

Firma digitale del Rappresentante Legale

Con quale formato si devono firmare digitalmente i documenti per la stipula di una convenzione?

L'Agenzia delle Entrate accetta esclusivamente sistemi di firma digitale in formato CADES, formato aperto e di libero utilizzo. I file pdf/a da sottoporre alla firma digitale (firma elettronica qualificata) archiviano il codice HASH per poter verificare in automatico che il file firmato restituito sia esattamente quello generato.

Attenzione!! Ci sono applicazioni che modificano il pdf anche se aperto solo per visionarlo variando in questo modo il valore di HASH.

Si consiglia di duplicare il file e aprire una copia; in questo modo il file originale firmato sarà riconosciuto.

Tra i programmi che modificano il pdf ci sono anche sistemi di posta elettronica, per questo si consiglia lo scambio dei file che devono mantenere il valore di HASH originario in formato compresso.

I certificatori devono offrire applicazioni in grado di firmare e verificare in formato CADES; altri formati come il PADES sono aggiuntivi.

Un elenco di certificatori è disponibile nel sito dell’Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) http://www.agid.gov.it/identita-digitali/firme-elettroniche/software-verifica.



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