Faq

L'intermediario abilitato ai sensi dell'art. 3, comma 3 del DPR 633/72 può trasmettere un file .zip contenente le comunicazioni IVA di più soggetti a partire dalla selezione di una qualunque utenza di lavoro. Per monitorare gli invii, invece, dovrà necessariamente utilizzare le singole utenze di lavoro dei soggetti a cui si riferiscono i dati delle comunicazione IVA trasmesse.

Data di pubblicazione:26/05/2017

Per la trasmissione della comunicazione IVA per conto di un altro soggetto, non è necessaria una delega esplicita, ma è sufficiente essere un intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3, comma 3 del DPR 633/72.

Data di pubblicazione:26/05/2017

La funzione "Sigilla" rinomina automaticamente il file.
Il nome apposto risponde alle regole di nomenclatura descritte nell'allegato "Modalità di trasmissione dati" al "Provvedimento prot. 58793 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017". In particolare, come identificativo del soggetto trasmittente utilizza il codice fiscale dell'utente che si è autenticato in "Fatture e Corrispettivi", e, come progressivo, il valore "00001".

Data di pubblicazione:13/09/2019

Il nome del file che risulta dopo l'applicazione del sigillo può essere modificato, in fase di salvataggio (p.esempio: "Salva con nome") o anche in un momento successivo sul proprio file system (p.esempio: funzione "Rinomina"). Si può modificare il progressivo (p.esempio: incrementando da 00001 ad altro valore), o anche sostituire l'identificativo fiscale del soggetto che si è autenticato.
Per poterlo trasmettere il nome deve rispettare la struttura descritta nell'allegato "Modalità di trasmissione dati" al "Provvedimento prot. 58793 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017".

Data di pubblicazione:13/09/2019

Le modalità di trasmissione sono descritte nel documento "Modalità di trasmissione dati" al "Provvedimento prot. 58793 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017".
Il documento è pubblicato sul sito dell'Agenzia, alla pagina dedicata alle specifiche tecniche di Fatture e Corrispettivi (disponibile seguendo il percorso Home > Strumenti > Specifiche tecniche > Specifiche tecniche > Modelli di comunicazione > Fatture e corrispettivi).

Data di pubblicazione:13/09/2019

I file XML contenenti i dati delle fatture o i dati IVA devono essere sempre firmati. E' possibile utilizzare:

  • un certificato di firma elettronica qualificata (firma digitale)
  • la firma “Entrate”
  • il sigillo elettronico dell'Agenzia Entrate (i file sigillati sono accettati solo se trasmessi attraverso l’interfaccia web "Fatture e Corrispettivi").
Data di pubblicazione:04/07/2017

Nel caso di trasmissione attraverso il canale FTP, in uno stesso supporto possono essere compresi più file p7m ma non file compressi (come indicato nell’allegato "Modalità di trasmissione dati" al "Provvedimento prot. 58793 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017").

Se si utilizzano altri canali di trasmissione, invece, è possibile trasmettere archivi compressi (file .zip) contenenti più file XML con i dati delle fatture o con i dati IVA. In questo caso, è possibile firmare i singoli file XML o anche solo il file zip.

Data di pubblicazione:13/09/2019

Le dimensioni massime (150 megabytes per il canale FTP e 5 megabytes per gli altri canali) sono indicate nel documento "Modalità di trasmissione dati" al "Provvedimento prot. 58793 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017".
Il documento è pubblicato sul sito dell'Agenzia, alla pagina dedicata alle specifiche tecniche di Fatture e Corrispettivi (disponibile seguendo il percorso Home > Strumenti > Specifiche tecniche > Specifiche tecniche > Modelli di comunicazione > Fatture e corrispettivi).

Data di pubblicazione:13/09/2019

No, una volta che è stato acquisito un file compresso, ciascun file in esso contenuto viene controllato ed è oggetto di una notifica specifica. La notifica dei file contenuti nel file.zip può essere richiamata dalla sezione consultazione-monitoraggio flussi dell'interfaccia web "Fatture e Corrispettivi", attivando la ricerca tramite l'idfile assegnato allo zip.

Data di pubblicazione:01/08/2017

No.
L'elaborazione di un file richiede, normalmente, un po’ di tempo: da qualche ora fino a 5 giorni. Si suggerisce di attendere la ricevuta che il SdI (Sistema di Interscambio) fornirà.
Finché l'elaborazione non è conclusa, lo stato del file è interrogabile con la funzione di Monitoraggio ricevute dei file trasmessi utilizzando i vari criteri di ricerca presenti nella sezione.

Data di pubblicazione:30/12/2018