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Filtro per: Fatture elettroniche - Trasmissione e Ricezione

NON NECESSARIAMENTE: si può ricevere le fatture elettroniche dal SdI anche su una casella PEC. Nel caso la PEC sia piena, il SdI metterà a disposizione la fattura elettronica nell’area di consultazione del Portale "Fatture e Corrispettivi", dove l'utente potrà visualizzare la fattura e scaricare l’intero file della stessa (compreso eventuali allegati).

L'accreditamento al SdI deve essere effettuato solo nel caso in cui si decida di attivare un "canale telematico" SFTP o Web Service , cioè un canale telematico dedicato e sempre attivo tra uno o più server dell’azienda e il Sistema di Interscambio.

Questa procedura, quindi, e` rivolta a quegli operatori caratterizzati da un particolare grado di informatizzazione, capaci di gestire con continuita` e con costante presidio di personale il sistema informativo collegato al SdI e che devono trasmettere un numero molto rilevante di file fatture elettroniche.

Per attivare questo canale telematico, inoltre, occorre stipulare un "accordo di servizio" con il SdI attraverso l'invio di una "richiesta di accreditamento", cioe` compilando un modulo online all'interno del quale vanno inseriti una serie di informazioni tecniche dettagliate (per maggiori informazioni si rimanda alle specifiche tecniche allegate al Provvedimento dell?Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018).

Se occorre ricevere poche fatture al giorno, e` sufficiente utilizzare una PEC.

Si ricorda che il "postino" (SdI) consegna le fatture elettroniche di un operatore IVA anche su una PEC o su un canale telematico (SFTP o Web Service) non direttamente gestito dall'operatore stesso: in definitiva, l'utente potrà decidere se ricevere dal SdI lui direttamente, attraverso i suoi canali, la fattura elettronica oppure farla ricevere per suo conto da un terzo soggetto (es.: un intermediario o un provider) sulla base di accordi privati tra le parti.

Data di pubblicazione:04/01/2019

NON NECESSARIAMENTE: si può inviare le fatture elettroniche al SdI (Sistema di Interscambio), che le consegnerà all'indirizzo telematico del cliente riportato in fattura, anche mediante una casella PEC indirizzando quest'ultima alla casella sdi01@pec.fatturapa.it oppure utilizzando la funzionalità "Trasmetti" presente nel Portale "Fatture e Corrispettivi".

L'accreditamento al SdI deve essere effettuato solo nel caso in cui si decida di attivare un "canale telematico" SFTP o Web Service , cioè un canale telematico dedicato e sempre attivo tra uno o più server dell’azienda e il Sistema di Interscambio.

Questa procedura, quindi, e` rivolta a quegli operatori caratterizzati da un particolare grado di informatizzazione, capaci di gestire con continuita` e con costante presidio di personale il sistema informativo collegato al SdI e che devono trasmettere un numero molto rilevante di file fatture elettroniche.

Per attivare questo canale telematico, inoltre, occorre stipulare un "accordo di servizio" con il SdI attraverso l'invio di una "richiesta di accreditamento", cioe` compilando un modulo online all'interno del quale vanno inseriti una serie di informazioni tecniche dettagliate (per maggiori informazioni si rimanda alle specifiche tecniche allegate al provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018).

Se occorre inviare poche fatture al giorno, e` sufficiente utilizzare una PEC ovvero il servizio web del Portale "Fatture e Corrispettivi".

Si ricorda che il "postino" (SdI) accetta le fatture elettroniche di un operatore IVA anche da una PEC o da un canale telematico (SFTP o Web Service) non direttamente gestito dall’operatore stesso: in definitiva, l'utente potrà decidere se mandare al SdI lui direttamente, attraverso i suoi canali, la fattura elettronica oppure farla mandare per suo conto da un terzo soggetto (es.: un intermediario o un provider) sulla base di accordi privati tra le parti.

Data di pubblicazione:21/12/2018

SI, solo le fatture elettroniche trasmesse tramite il SdI (Sistema di Interscambio) sono valide ai fini fiscali.

Data di pubblicazione:24/12/2018

Con l'avvio della fatturazione elettronica tra privati potrebbe capitare sempre più frequentemente di ricevere sulla propria casella PEC messaggi con allegati file fattura che presentano estensione .xml.p7m.

Si tratta di file firmati digitalmente con firma Cades; per aprirli è necessario installare sul proprio computer un apposito software. Tali software sono facilmente reperibili sul web sia a pagamento che gratuitamente (licenza open source).

Il file xml ottenuto dopo aver "decifrato" la firma può essere agevolmente visualizzato in formato html utilizzando la funzionalità "Visualizzare la fattura" dell'area "Fatturazione elettronica" del sito "Fatture e Corrispettivi".

Data di pubblicazione:21/12/2018

No.
L'elaborazione di un file richiede, normalmente, un po’ di tempo: da qualche ora fino a 5 giorni. Si suggerisce di attendere la ricevuta che il SdI (Sistema di Interscambio) fornirà.
Finché l'elaborazione non è conclusa, lo stato del file è interrogabile con la funzione di Monitoraggio ricevute dei file trasmessi utilizzando i vari criteri di ricerca presenti nella sezione.

Data di pubblicazione:30/12/2018

Le segnalazioni di errori riguardano il mancato rispetto dei formati (xml) previsti per la generazione di una fattura.
Questi errori non vincolano la generazione del file (né la visualizzazione in formato pdf) ma la loro presenza impedisce la trasmissione attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

Data di pubblicazione:11/07/2016

La trasmissione delle fatture elettroniche viene effettuata mediante il Sistema di interscambio, da subito per fattura PA, cioè quando il cliente è una Pubblica Amministrazione, dal 1 gennaio 2017 anche per le fatture destinate ai clienti privati.

Data di pubblicazione:01/07/2016

NO. Chi intende ricevere fatture elettroniche via PEC non deve avere un codice di 7 caratteri.

Dovrà soltanto assicurarsi di comunicare al fornitore il suo indirizzo PEC dove vorrà ricevere le fatture elettroniche. Per essere sicuro che i suoi fornitori non sbaglino a indirizzare le fatture, l’operatore potrà utilizzare il servizio "registrazione dell'indirizzo telematico" presente nel Portale "Fatture e Corrispettivi".

Data di pubblicazione:21/12/2018